...una voce...tante emozioni...un viaggio...tante voci...un libro...le voci in viaggio...
Siamo un gruppo di persone che Ama la lettura e ha deciso di mettere in valigia storie, racconti, fiabe, poesie e di partire per un lungo Viaggio, in mezzo alla gente.
Ad ogni tappa del nostro cammino trasmettiamo con la nostra Voce emozioni che partono da Viaggi lontani, a volte persi nel tempo.
Leggendo parole scritte da vite più o meno note, ma che hanno lasciato un segno nella storia del mondo, possiamo leggere la vita di tutti i giorni e cominciare a scrivere quella che verrà.
L’emozione più grande è leggere negli occhi e nel cuore di chi ti ascolta la condivisione di ciò che arriva dalla nostra anima.
Ed è l’inizio di un nuovo Viaggio…


Le Voci Consigliano

venerdì 17 agosto 2018

Quando un cane educa un adulto “maturo” a vivere questa umanità devastata.




Ieri, 16 agosto, ore 16,30, Diana, il nostro labrador di tredici anni e mezzo è morta. Morte voluta per porre termine ad un lungo periodo di sofferenza, anche se supportato farmacologicamente. Diana da subito è stata una presenza preziosa, un essere capace fino all’ultimo di dare gioia, leggerezza, affetto, attenzione, condivisione (tanta), giudizio mai nei confronti di chiunque, quadrupede e no. Siamo state molto fortunate ad averla con noi per tutti questi anni. A qualcuno sembrerà assurdo quello che scrivo, ma io con Diana mi sono confrontata di frequente in quanto essere umano, e il più delle volte perdevo, ma lei non voleva vincere, aveva fiducia in me; mi sorrideva e dopo eravamo più sollevate tutte e due. Cara Diana, preziosa amica, ora riposi sotto una pergola, nel luogo a me più caro.
tua Anna

sabato 21 luglio 2018

la rosa

le rose brillano nel buio
nel mio buio
tu saresti una rosa.
io ti guardo come
il bambino il palloncino che
fugge nel cielo.
le mani si tendono
inutilmente
in ricordo di giorgio furlan che la scrisse il 21-4-1978

giovedì 12 luglio 2018

LE VISITATRICI Raccolta di racconti di Annarosa Maria Tonin


Proponiamo con piacere l'ultimo libro della nostra amica Annarosa Maria Tonin


AUTORE: ANNAROSA TONIN

TITOLO: LE VISITATRICI

GENERE: Raccolta di sei racconti

STRUTTURA e INTENTI: sei storie di donne che, in circostanze complesse, hanno affrontato in punta di piedi o con passo deciso il loro destino. Le protagoniste lasciano tracce che delineano un percorso reale di luoghi e incontri e uno spirituale basato su valori legati alla bellezza della relazione con gli altri e con la terra che le ha cresciute.

Dagli anni Trenta del Novecento ai giorni nostri, alcune di queste vicende familiari si intrecciano anche con tragici avvenimenti della Storia d'Italia. Filo conduttore delle sei storie è l'amore per le arti; tutte le protagoniste, infatti, sono accompagnate nella loro formazione e nella vita adulta dall'amore per il teatro, la musica, la lettura, la creazione di abiti, l'arte culinaria. Tutte le protagoniste sono state educate ed educano alla conoscenza e diffusione della bellezza come salvezza dalle avversità del destino.

Il lavoro di ricerca condotto in parallelo alla stesura prettamente narrativa, inoltre, consente di comprendere i cambiamenti legati ai luoghi e ai rapporti sociali e ricostruisce pagine di storia familiare che assumono un valore storico universale, con particolare riferimento agli anni Trenta-Sessanta della Storia d'Italia.



NOTA: tutte le storie narrate prendono spunto da fatti realmente accaduti nella famiglia dell'Autrice. L'ambientazione è legata principalmente alla provincia veneta.



1.     LE VISITATRICI

2.     A OCCHI CHIUSI

3.     IL TEMPIO DEGLI ULIVI

4.     QUADRI DI UNA LIBERAZIONE

5.     MARGALIT

6.     CAMBIAMENTI DI STATO

 




lunedì 4 dicembre 2017

Consigli per la lettura: "Le città invisibili" di Italo Calvino

ancora un contributo dell'amico Patrizio

Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quello che dice Marco Polo quando descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l'imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che ogni altro suo messo o esploratore. Nella vita degli imperatori c'è un momento, che segue all'orgoglio per l'ampiezza sterminata dei territori che abbiamo conquistato, alla malinconia e al sollievo di sapere che presto rinunceremo a conoscerli e a comprenderli; un senso come di vuoto che ci prende una sera con l'odore degli elefanti dopo la pioggia e la cenere di sandalo che si raffredda nei bracieri; una vertigine che fa tremare i fiumi e le montagne istoriati sulla fulva groppa dei planisferi, arrotola uno sull'altro i dispacci che ci annunciano il franare degli ultimi eserciti nemici di sconfitta in sconfitta, e scrosta la ceralacca dei sigilli di re mai sentiti nominare che implorano la protezione delle nostre armate avanzanti in cambio di tributi annuali in metalli preziosi, pelli conciate e gusci di testuggine: è il momento disperato in cui si scopre che quest'impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie è uno sfacelo senza fine né forma, che la sua corruzione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa mettervi riparo, che il trionfo sui sovrani avversari ci ha fatto eredi della loro lunga rovina. Solo nei resoconti di Marco Polo, Kublai Kan riusciva a discernere, attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d'un disegno così sottile da sfuggire al morso delle termiti.
Il testo è tratto da "Le città invisibili" di Italo Calvino ediz: Einaudi.

sabato 25 novembre 2017

RACCONTI LONTANI..AL CAFFÈ' ARCADIA

Un pomeriggio decisamente particolare quello di sabato 18 novembre per le Voci in Viaggio al Caffè Arcadia. I colpi di tamburo di una danza africana hanno accompagnato l’inizio dello spettacolo “Racconti lontani”.  Una danza, che con movimenti ritmici,  ha dato vita ad un alfabeto venuto da lontano, dove ogni lettera ha accompagnato delle singole immagini. Il pomeriggio è trascorso girando il mondo attraverso un susseguirsi di racconti, parole, perché si sa..Per viaggiare non serve necessariamente una valigia, ma basta chiudere gli occhi e aprire la fantasia. E allora si parte, ascoltando chi viaggia in treno al confine tra Slovenia e Italia, per poi scendere in Africa, dove una voce in viaggio ci racconta la bellezza del conoscere l’altro attraverso “ambasha” ( pane in amarico, la lingua del luogo). Poi si continua il viaggio attraverso l’India, con i suoi colori e i profumi di spezie, per poi tornare in Africa conoscendo una scuola circense tutta particolare. E infine arriva Suor Genoveffa..Si, perché anche salire le scale che portano dal sagrato della chiesa all'organo, è sempre un viaggio che può’ raccontare una vita intera.


Concludendo il tutto con una danza allegra per darvi appuntamento il prossimo 17 dicembre a Moriago della Battaglia con un altro pomeriggio di letture..


lunedì 13 novembre 2017

Consigli per la lettura: "Istanbul. I ricordi e la città" di Orhan Pamuk

il consiglio del nostro amico Patrizio
Nel 1962 mio padre mi regalò una macchina fotografica. Mio fratello ne aveva già avuta una, due anni prima. La sua assomigliava a una vera camera oscura: una scatola nera di metallo, perfettamente squadrata, con una lenta da un lato e un vetro, dove si poteva vedere proiettata l'immagine, dall'altro. Quando mio fratello era pronto a trasferire quell'immagine confusa sulla pellicola all'interno della scatola, tirava la levetta e click! Come per magia, la foto era fatta.
Quello dello scatto era sempre un momento speciale. Esigeva una preparazione, una cerimonia. Innanzitutto la pellicola era costosa. Era importante sapere quanti scatti si potevano fare con un rullino e la macchina mostrava il conteggio aggiornato delle pose scattate. Parlavamo di rullini, pellicole e numero di scatti come se fossimo soldati di uno sparuto esercito rimasto a corto di munizioni. Ogni fotografia richiedeva un certo grado di riflessione e determinazione: "E' venuta bene?" Fu in quel periodo che cominciai a riflettere sul significato delle foto che scattavo - e sul perché fotografassi. Facevamo quelle foto, ovviamente, per avere un ricordo del momento che stavamo vivendo. Guardando l'obiettivo, ci mettavamo in posa per altri - per lo più amici, parenti, ma anche per noi stessi -, quegli altri che avrebbero osservato tali immagini mesi e anni dopo. Quindi, in realtà, scattavamo quelle foto perché un giorno - forse un mese, un anno o molti anni più tardi - ci saremmo guardati indietro. In un certo senso, quando fissavamo l'obiettivo, eravamo "in posa" per il futuro. O, in altre parole, per il nostro futuro io, che avrebbe potuto disapprovare il disordine e i difetti di quel momento. Così prima di fare una foto, sapevamo che dovevamo sistemarci, curare l'abbigliamento e trovare qualcosa di interessante - un paesaggio, un attrezzo che andavamo fieri di possedere, una macchina o un edificio - che ci facesse da sfondo. Mentre eravamo in posa per il futuro, correggevamo anche il nostro presente. Il nostro più grande difetto era non riuscire ad essere moderni come desideravamo. Perciò davanti all'obiettivo, ci sforzavamo di apparire più efficaci e moderni di quanto in effetti non fossimo. Non scattavamo le foto per documentare come eravamo nella nostra quotidianità.
Al contrario, fotografavamo e ci facevamo fotografare per fare colpo su noi stessi.
In altre parole, ci mettevamo in posa per presentarci a noi stessi sotto una luce migliore. Ecco perché ci preoccupavamo tanto del nostro aspetto prima di metterci davanti all'obiettivo. Le feste comandate, i compleanni e le cerimonie erano i momenti migliori per questi ritratti...................
Nel nostro quartiere c'era un negozio con l'insegna Kodak poche vie più su della nostra. Lì si potevano comprare e sviluppare rullini, e anche fare le foto per il passaporto.


Il testo è tratto dall'introduzione alla nuova edizione di "Istanbul. I ricordi e la città" di Orhan Pamuk ediz. Einaudi.

mercoledì 27 settembre 2017

Eccoci qui con la nostra Newsletter settimanale


Vi teniamo aggiornati sulle attività del gruppo e su quelle dei nostri Amici.

                                                ASSOCIAZIONE SETTIMO CIELO

Ciao!
Quest'anno abbiamo il piacere di ospitare un bel corso base di Shiatsu tenuto dalla maestra Nadia Cassol che si svolgerà in 8 incontri, a cadenza settimanale, di 3 ore ciascuno, presso la nostra sede. Partenza il 4 ottobre alle 20.30.
Il numero di posti è limitato e pertanto chiediamo a quanti interessati di segnalarci la volontà di partecipare così da offrire un'opportunità che abbia anche la qualità logistica che merita. E' Nadia che raccoglie le iscrizioni e che Vi può dare info più specifiche in merito: trovate i suoi riferimenti sul volantino o sul suo sito www.nadiacassol.com.

Nadia si presenta così, precisa ed appassionata com'è nella sua natura:
"Mi chiamo Nadia Cassol e lavoro per il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona, utilizzando un approccio integrato, sia in ambito preventivo che terapeutico.
Sono una Massofisioterapista (Professione normata dalla L. 403/71, dal DPR 1406/1968, dal DM 7 settembre 1976 e dal DM 14 aprile 1997) e da anni mi occupo di Discipline Olistiche (Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”) quali la Reflessologia Plantare, lo Shiatsu, il Craniosacrale e la Pranoterapia. Di tutte ho conseguito una formazione triennale e per ciò che riguarda lo Shiatsu ho completato l'iter formativo per diventare anche insegnante abilitata FISIEO e sono quindi iscritta al RIOS e RIS.
Nello specifico: ho svolto la formazione di base triennale come operatore presso la Scuola Internazionale di Shiatsu sede di Feltre; ho continuato la formazione di assistenza e tirocinio all'insegnamento presso la Scuola Shen Shiatsu sede di Castelfranco; ho frequentato e tutt'ora frequento seminari per l'aggiornamento continuo con insegnanti quali: Saul Goodman, Maurizio Parini, Carlo Toller, Franco Bottalo."

Se da un verso la natura inizia con l'autunno un ciclo di introversione (dando comunque spettacolo nel dipingere i paesaggi), dall'altro i nostri programmi rifioriscono dopo la pausa estiva🌻🌹🌷
Ed allora, se avete piacere, prendete buona nota:
-giovedì 28 settembre: riprendono i trattamenti gratuiti di biopranoterapia del giovedì sera; vi invito a mettervi in lista perchè per la prima sessione siamo già completi e già a un buon punto per la seconda, che inizierà ai primi di novembre.
-venerdì 29 settembre ore 18-19.30: stupenda conferenza/seminario con Lorenzo Battistutta su "PROFONDA_MENTE: dalla mente creativa alla mente limitante"; in collaborazione con ALIGEN. Vedere volantino; ricordo ai nostri soci che avranno uno sconto sul prezzo indicato e di segnalarmi chi vuol partecipare (Le iscrizioni comunque le raccoglie Giorgia);
-martedì 03 ottobre: ore 20.30 presso la nostra sede: serata di presentazione gratuita dello Human Design con Stefania Sirtoli (vedi locandina)
-mercoledì 04 ottobre: parte il corso base di Shiatsu con Nadia Cassol (di cui vi ho già scritto).
Partenza ruspante!
Buona serata.
Roberto

buona serata
Roberto

Per info contattare: 
associazionesettimocielo@gmail.com

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Karmashop vi propone per il giorno Mercoledì 27 Settembre alle ore 20.00
un incontro esperienziale con le campane tibetane
CAMPANE TIBETANE PACE E BENESSERE
condotto da Paolo Brescacin
Le vibrazioni delle campane tibetane viaggiano in profondità, arrivano a toccare le nostre tensioni profonde, quelle che con il tempo, a causa delle mille difficoltà della vita, si sono cronicamente strutturate come delle vere barriere. L'ascolto e l'utilizzo di questi strumenti, attraverso i suoni e le vibrazioni che producono, favorisce prolungati stati di benessere fisico e mentale. 
L'energia vibratoria delle campane dona un effetto armonizzante e purificante regalando uno stato meditativo di pace interiore.
 
La parte finale della serata sarà dedicata al rilassamento

L'incontro è adatto sia ai conoscitori di campane tibetane che ai neofiti, il costo è di € 20 ed è necessaria la prenotazione rispondendo a questa mail o telefonando allo 0438/943000
(Portare con sé un tappetino ed una coperta)
 

Karmashop Artigianato etnico da Nepal e Tibet
sito: www.karmashop.it
e-mail: info@karmashop.it
Galleria al Cavallino, 8 - 31029 Vittorio Veneto (TV)
Tel. 0438943000
Ci trovi anche su facebook
https://www.facebook.com/karmashop.italy




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Carissimi,

spero abbiate passato una buona estate.
Vi anticipo gli appuntamenti d’autunno a Casa Dal Vera, riceverete poi il volantino per ogni evento con tutte le informazioni.

domenica 22 ottobre seminario di Costellazioni Familiari e Sistemiche tenuto dalla sottoscritta, in collaborazione con l’ associazione Sanghita.

sabato 18 e domenica 19 novembre ritorna Caty Mari con uno strepitoso seminario che, come il solito, vi cambierà  un po' in meglio la vita,  giovedì 16 e venerdì 17 terrà sedute individuali. 

Segnateveli in agenda !!

Vi auguro ogni bene
Mariavittoria Dal Vera

mariavittoriadalvera@gmail.com

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VENERDI' 22 SETTEMBRE
ore 20.30
COMUNICARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
presso Centro Culturale Parco Fenderl - Vittorio Veneto (accesso da via San Gottardo)
Conversazione multimediale
con Gianluca Piccin (Geologo Dolomiti Project)
Sandro Carniel (Ricercatore CNR-ISMAR)
Elisa Cozzarini
Legambiente del Vittoriese - Dolomiti Project
Il clima che cambia spiegato da tre "testimoni", due studiosi - un geologo ed un oceanografo - ed una giornalista. Ognuno racconterà il cambiamento climatico partendo dalle proprie esperienze e ricerche con l'obiettivo di far conoscere non solo gli effetti delle attività umane sul clima ma anche di capire che cosa è possibile fare già da subito, nel quotidiano, per contribuire a rallentare cambiamenti che sembrano irreversibili.
INGRESSO LIBERO

LEGAMBIENTE  del  VITTORIESE 


i prossimi appuntamenti con Legambiente del Vittoriese:
1 ottobre PULIAMO IL MONDO 2017 appello a tutti i vittoriesi per ripulire alcuni punti di Vittorio Veneto
15 ottobre "Per-le Prealpi" alla scoperta delle nostre colline. In questa quinta edizione noi del circolo Legambiente del Vittoriese percorreremo i sentieri del Monte Altare che quest'estate Scout e i ragazzi del campo internazionale di Legambiente hanno sistemato.