...una voce...tante emozioni...un viaggio...tante voci...un libro...le voci in viaggio...
Siamo un gruppo di persone che Ama la lettura e ha deciso di mettere in valigia storie, racconti, fiabe, poesie e di partire per un lungo Viaggio, in mezzo alla gente.
Ad ogni tappa del nostro cammino trasmettiamo con la nostra Voce emozioni che partono da Viaggi lontani, a volte persi nel tempo.
Leggendo parole scritte da vite più o meno note, ma che hanno lasciato un segno nella storia del mondo, possiamo leggere la vita di tutti i giorni e cominciare a scrivere quella che verrà.
L’emozione più grande è leggere negli occhi e nel cuore di chi ti ascolta la condivisione di ciò che arriva dalla nostra anima.
Ed è l’inizio di un nuovo Viaggio…


Le Voci Consigliano

martedì 19 settembre 2017

VIAGGIARE CON LE PAROLE da un racconto di Mariangela Mianiti apparso sul "Manifesto"

Dall'amico Patrizio un'altra chicca


La prima fu una Bianchi rossa. Era così piccola che in famiglia la chiamavano La Bianchina. Avevo diciotto mesi quando me la regalarono e fu un colpo di fulmine, l'imprinting che mi marchiò per sempre. A ripensarci ora, credo che dietro quel regalo ci fosse l'astuto e insieme inconsapevole calcolo di mia madre che, auspicando per la sua prima figlia un destino più allargato del suo, d'istitnto volle ispirarmi con un oggetto che dava libertà e prospettive di fuga. Scegliendo di regalarmela mi consegnò, me ne rendo conto solo adesso, un testimone e una parte di sé.............
Si era alla fine degli anni Cinquanta e in campagna, nella bassa parmense. Da quelle parti ancora oggi ti mettono dentro un sellino attaccato al manubrio ancora prima di camminare. Da lì a sedersi su una bici in miniatura il passaggio è breve, fa parte dell'educazione primaria e di base, è qualcosa che si dà per scontato. Siccome io ero stata molto precoce nel muovere i primi passi, a mia madre sembrò naturale farmi inforcare  una due ruote prima possibile e appena si uscì dall'inverno. Nata e cresciuta a pochi chilometri dal Po, anche mia madre ha mangiato pane e pedali fin dalla nascita. In bicicletta si muoveva dalla casa colonica in cui era nata al paese vicino per andare a scuola, in bicicletta andava a trovare le amiche, in bicicletta andò a lezione di taglio e cucito a Parma. Che nevicasse, piovesse o ci fosse il sole cocente, lei e il gruppetto di aspiranti sarte percorrevano ogni giorno diciotto chilometri all'andata e diciotto al ritorno su strada non asfaltate, tortuose e piene di buche, felici di pedalare e chiaccherare di tutto, degli abiti che avrebbero cucito, dei corteggiatori, dei film che avevano visto o avrebbero voluto vedere, della città così diversa dalla campagna dove vivevano, dei loro sogni e della vita che si apriva davanti, come la strada. Tante volte ha immaginato quel gruppo di ragazze che pedalano insieme, con le gonne gonfiate dal vento e le reticelle sopra la ruota di dietro che impediva al tessuto di entrare nei raggi e di rompersi. E' un'immagine che di tanto in tanto mi spunta davanti da sola e che mi ha sempre fatto pensare alla bellezza delle possibilità.
Il testo è tratto da un racconto di Mariangela Mianiti apparso sul "Manifesto" di giovedì 3 agosto 2017.

mercoledì 13 settembre 2017

Eccoci qui con la nostra Newsletter settimanale

Eccoci qui con la nostra Newsletter settimanale .
Vi teniamo aggiornati sulle attività del gruppo e su quelle dei nostri Amici.



La nostra amicizia col Piccolo Rifugio si rinnoverà
SABATO 23 E DOMENICA 24 SETTEMBRE DALLE 16 ALLE 18
DALL'ESPERIENZA PET TERAPY
AL RACCONTARCI SU...

...CHE ANIMALE SEI?

LABORATORIO INTERATTIVO
CON GLI OSPITI DEL
PICCOLO RIFUGIO DI
VITTORIO VENETO (TV) 

UNA NUOVA AVVENTURA TARGATA
VOCI IN VIAGGIO

GRAZIE AL BANDO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DI TREVISO
in collaborazione con l'associazione di volontariato Lucia Schiavinato di Vittorio Veneto tv
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Siamo felici di presentarvi le nuove iniziative della

Libreria di Via Manin 

a cura di Annarosa Tonin e Francesco Torre 


2^ Rassegna “INCONTRARSI IN VIA MANIN” 
23 settembre - 2 dicembre 2017
SABATO 23 SETTEMBRE ore 18 -
LA POESIA DI JAMES HARPUR .
Incontro con FRANCESCA DIANO Francesca Diano, scrittrice e traduttrice, ha curato la traduzione delle antologie del poeta irlandese James Harpur (1956) "San Simeone Stilita" (Proget Edizioni) e "Il vento e la creta" (di prossima pubblicazione). James Harpur ha ricevuto nel 1995 The British National Poetry Prize. Si tratta di un evento di grande rilevanza culturale, che consentirà al pubblico di avvicinarsi sia alla parola poetica di Harpur che al lavoro di chi traduce.

VENERDI’ 29 SETTEMBRE ore 18 - ORAZIO LABBATE presenta “Stelle Ossee” Orazio Labbate (1985), siciliano, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi, collabora con “Huffington Post”, “Il Mucchio Selvaggio” e “Il Tascabile”. Suoi lavori sono apparsi in numerose riviste italiane e statunitensi. Ha pubblicato “Lo Scuru” (2014) con Tunué. Presenta la raccolta di racconti “Stelle Ossee”(2017), pubblicata per LiberAria Editrice. Diciassette racconti onirici, visionari, oscuri, trascinanti, finalisti del Premio "Racalmare Leonardo Sciascia" 2017.

SABATO 7 OTTOBRE ore 18 - GIOVANNI MONTANARO presenta “Guardami negli occhi” Giovanni Montanaro (1983), avvocato veneziano, già finalista al Premio Campiello 2012 con “Tutti i colori del mondo” (Feltrinelli), presenta il nuovo romanzo “Guardami negli occhi” (Feltrinelli, 2017), storia di un anello d’oro con lapislazzuli, di un dipinto, di un amore: quello fra Margherita, detta Ghita, la figlia del fornaio, e il pittore Raffaello Sanzio.

SABATO 21 OTTOBRE ore 18 - ANNAROSA TONIN presenta “Il segreto di Alvise” Annarosa Tonin, scrittrice, collabora con la rivista trimestrale cartacea “Digressioni” e cura la rassegna “Incontrarsi in via Manin”. Presenta il romanzo “Il segreto di Alvise” (Alba Edizioni). La prefazione al volume è curata da don Pierluigi Di Piazza (1947), responsabile del Centro di accoglienza e promozione culturale “Ernesto Balducci”, attivo e riconosciuto anche a livello internazionale.

DOMENICA 29 OTTOBRE - ore 11.30 - “DIGRESSIONI n. 4” - RIVOLUZIONI - Alcuni collaboratori della rivista cartacea trimestrale di cultura “Digressioni” presentano il quarto numero sul tema "Rivoluzioni". Un’occasione per tracciare un bilancio del primo anno di vita del progetto, a cui partecipa un buon numero di trevigiani, con uno sguardo alle prospettive future e alle nuove prestigiose collaborazioni. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito della rivista: 

www.digressioni.com e la pagina Facebook


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Ciao a tutti,
eccoci qui con le nostre proposte teatrali.

La novità di quest'anno è che abbiamo anche una nuova sede a Cornuda.
VENITE, SENZA IMPEGNO, ALLE NOSTRE LEZIONI APERTE
Vi promettiamo una serata all'insegna del divertimento!

CORSO DI TEATRO PER ADULTI 
a CORNUDA (Palestra della scuola primaria, via dei Colli) 

LEZIONE DI PRESENTAZIONE GRATUITA 
MERCOLEDI' 4 OTTBRE - 20:30 - 22:30
 Hai voglia di divertirti e staccare un po' la spina? Vieni a giocare con noi! Proponiamo un percorso che usa il gioco come chiave per imparare a fidarsi dei nostri compagli e del nostro corpo ed allargare le nostre vedute. I corpi raccontano e, come per magia, prendono forme diverse che li portano ad avere una loro personale visione del mondo.

TEATRO RAGAZZI  
LEZIONI DI PRESENTAZIONE GRATUITE: 
CORNUDA (Palestra della scuola primaria, via dei Colli)
 - BAMBINI DI 3°,4°,5° ELEM. - MARTEDI’ 3 OTTBRE - 17:30 - 18:30
- RAGAZZI SCUOLA MEDIA - GIOVEDI’ 5 OTTBRE - 17:30 - 18:30
VALDOBBIADENE (Centro Bembo, Via Piva 10)
 - BAMBINI DI 3°,4°,5° ELEM. - MERCOLEDI’ 4 OTTBRE - 17:30 - 18:30
- RAGAZZI SCUOLA MEDIA  MERCOLEDI’ 4 OTTBRE - 17:30 - 18:30

Il teatro è un luogo magico, dove si può creare qualsiasi cosa! Utilizzeremo energia ed immaginazione, metteremo in gioco la sensibilità di ognuno e stimoleremo a sviluppare creatività, ascolto, rispetto di sè e del gruppo.

domenica 20 agosto 2017

Festa delle Associazioni a Conegliano

E domenica 3 settembre saremo presenti con il nostro stand, per presentare le nostre prossime iniziative alla Festa delle Associazioni e del Volontariato a Conegliano. Veniteci a trovare. con Sonia Vigna Antonella Rui Rosanna Carino Giovanna Spagnol Elena Tomasella Andrea Cunego Rossella Giulia Vittoria Roberta e 🐺Matley


Regina Cimmino "QUELLA TERRA È LA MIA TERRA".


Dopo una lunga pausa estiva, riprendiamo con i nostri consigli per una lettura che dia senso al nostro tempo passato sulle pagine dei libri. Ringraziamo come sempre Annarosa Tonin che ci manda le sue perle e...in questo caso, ringrazio tanto anche l'autrice di questo libro, che parla della terra della mia famiglia da parte di madre, mia nonna è nata a Pola e mia bisnonna nell'isola di Veglia. Terre che ho visto per la prima volta qualche anno fa, e che mi hanno provocato un'emozione incredibile quando un anziano del luogo ha cominciato a parlarmi, ed io ho risentito dopo tanto lo stesso accento di mia nonna. Storia che conosco poco ma sulla quale mi sto documentando. Grazie Regina per questo libro che acquisterò sicuramente.




recensito da Annarosa  Tonin



"Mi riesce difficile, non trovo un filo conduttore nella memoria". Sta tutta qui la chiave di lettura di un piccolo libro, che, nella realtà, è un gioiello prezioso.

"Ricordare le proprie radici" è il punto di partenza e di arrivo dell'autrice, Regina Cimmino, che conduce il lettore in un percorso accidentato, dove la logica del pensiero-ricordo è assente, dove la vicenda tragica individuale e collettiva è ripercorsa attraverso l'evocazione di luoghi, odori e sapori. Dai giorni dell'armistizio ai primi bombardamenti su Pola, al primo esodo verso Asiago nel 1944 al ritorno in Istria nel settembre del 1945, dall'illusione di poter rimanere nella propria terra, all'esodo vero e proprio, fino all'arrivo a San Nicolò del Lido di Venezia. Dal ricordo del "giorno di bucato" con la sua "biancheria odorosa", all'odore "di malta e cemento, anche di un edificio nuovo, che per me vuol dire distruzione", dall'odio per "la zucca e il suo sapore dolciastro" ai cereali secchi, "che ho sempre pensato fossero piselli, ma forse erano ceci o qualcos'altro", ai sapori che accompagnano il ricordo durante l'addio: i crauti con le "luganighe de Viena", le "fritole", le "pinze dorate", gli gnocchi di marmellata o di prugne, "el zuf", una polentina cotta nel latte, "destinata agli anziani e ai bambini". E gli odori del mare, "per cui non esiste un altro mare". In queste riflessioni si scorge quella poetica malinconica che appartiene a un grande narratore come Claudio Magris.

La narrazione di Regina Cimmino è fatta di frasi brevi, a rievocare i momenti più drammatici, e di periodi con l'aria nei polmoni, a ricordare la vita prima della tragedia e quella nascente durante gli anni veneziani.

Questo piccolo grande libro rievoca fatti sconosciuti ai più, come la strage di Vergarolla, "che spinse anche i più indecisi ad andarsene".

Regina Cimmino ricostruisce con amarezza, e dando nome e cognome, il tempo dell'odio e dell'indifferenza, lasciando una traccia importante, vissuta e da non dimenticare, a chi ora è giovane e deve conoscere.

La copertina che ritrae il piroscafo Toscana, mentre imbarca profughi a Pola, rinvia alla motonave Pola sulla quale Regina e la sua famiglia compiono due viaggi: il primo nel 1944 alla volta di Asiago, senza il padre, che lavora alla Capitaneria di Porto di Pola; il secondo nel 1947.

L'arrivo al Forte Ridotto a San Nicolò del Lido di Venezia è un nuovo inizio dal nulla. Sette anni in cui lentamente si ricostruisce una comunità senza radici proprie. Ma c'è uno spiraglio: la vita all'aperto, il coltivare nuove amicizie, la vita sociale fatta di cinema, libri, politica, il condividere la tragedia vissuta, che porta Regina a "scoprire un mondo che non conoscevo, la natura che mi circondava".

Con una prosa senza fronzoli, che sbatte sugli scogli come il fluire tormentato di un'anima sradicata, l'autrice rievoca il risveglio della natura della laguna in primavera come metafora della sua personale rinascita. Fino al trasferimento a Marghera, al Villaggio Giuliano, nel 1953.

Il libro è dedicato a Esther, la madre di Regina, che viene ricordata come eroina di un romanzo epico, se non fosse che il viaggio rocambolesco di andata e ritorno da Asiago a Pola, per sapere se il marito era ancora vivo, è stata vita vera. Un esempio di coraggio e abnegazione.

Dopo anni Regina Cimmino è tornata a Pola, protagonista di una contentezza paradossale: "Potevo ritrovare tutto, quasi tutto, in quelle strade, in quelle pietre fino alla pineta, fino al mare, il mio mare". La sua vera casa, che continua a ritrovare, "ogni volta che torno".





Regina Cimmino, QUELLA TERRA È LA MIA TERRA. Istria memoria di un esodo, Il Prato Editrice, 2017, pp.78, 12. Introduzione di Simone Cristicchi

sabato 12 agosto 2017

Sabato al parco

Ah che sarà che sarà... che ci fa stare così bene ogni volta che stiamo insieme.... c'è qualcosa di speciale tra le voci in viaggio!! Mi meraviglia sempre come si sanno amalgamare le nostre diversità, mi meraviglia sempre come, quando siamo insieme, il cibo è buonissimo, il vino è buonissimo, l'atmosfera è gioiosa.Tante vite che si incontrano, e si intrecciano, e chiacchieriamo, e facciamo discorsi seri ( ah i massimi sistemi!!), e ci prendiamo in giro, e parliamo d'amore (e della festa della patata), e la Sonia mi dice che sono una rompi balle, e chiediamo alla Roby cosa leggere, e diciamo alla capa che a volte....(ma lei lo sa già!), e ci facciamo contagiare dall'energia della Giulia e dall'eleganza della Vittoria e dalla gioventù di Elena, ...e Rosanna dov'è??(che belle le nuvole!). Passeggiando tra gli alberi di Villa Varda ci siamo proprio godute il sole, l'ombra, l'acqua, il venticello leggero, e torno a casa più ricca e più felice perché, proprio quando non chiedi niente, la vita ti regala tanto!!!!

lunedì 31 luglio 2017

Anche se fa caldo.


Martedì 1 agosto 2017
alle 21,00
presso la Biblioteca di Codognè
ci rinfreschiamo ascoltando le storie
delle Voci in Viaggio
Ci aiuterà un gelato, un cuscino, un tappeto.
Il resto vien da sé...
Ti aspettiamo.

mercoledì 19 luglio 2017

Ti telefono per dirti....


 "Pronto? Sì. Ecco, stavamo giusto provando per l'evento del 25 luglio "Vecchie storie, ma non troppo".
Dove?  A Codognè, nel parco della Mutera.
Perché? E' un evento inserito nella rassegna culturale "Codogné sotto le stelle"
A che ora? Beh, alle 21,00.
L'ingresso è libero? Certo, sia per grandi che piccini.
Allora ti aspetto.
Ciao!"
Click!