...una voce...tante emozioni...un viaggio...tante voci...un libro...le voci in viaggio...
Siamo un gruppo di persone che Ama la lettura e ha deciso di mettere in valigia storie, racconti, fiabe, poesie e di partire per un lungo Viaggio, in mezzo alla gente.
Ad ogni tappa del nostro cammino trasmettiamo con la nostra Voce emozioni che partono da Viaggi lontani, a volte persi nel tempo.
Leggendo parole scritte da vite più o meno note, ma che hanno lasciato un segno nella storia del mondo, possiamo leggere la vita di tutti i giorni e cominciare a scrivere quella che verrà.
L’emozione più grande è leggere negli occhi e nel cuore di chi ti ascolta la condivisione di ciò che arriva dalla nostra anima.
Ed è l’inizio di un nuovo Viaggio…


Le Voci Consigliano

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mercoledì 6 agosto 2014

PASSEGGIANDO INSIEME ALLA NATURA

Vi Aspettiamo Numerosi
Il Nostro Territorio Ha Urgente Bisogno Del Nostro Aiuto

giovedì 22 maggio 2014

L'Usignolo e la Rosa - Oscar Wilde

 
- Ha detto che ballerà con me se le porterò delle rose rosse – si lamentava il giovane Studente – ma in tutto il mio giardino non c’è una sola rosa rossa.
Dal suo nido nella quercia lo ascoltò l’Usignolo, e guardò attraverso le foglie, e si meravigliò:
- Non ho una rosa rossa in tutto il mio giardino! – si lamentava lo Studente, e i suoi begli occhi erano pieni di lacrime.
- Ah, da qual sciocchezze dipende la felicità! Ho letto gli scritti di tutti i sapienti, conosco tutti i segreti della filosofia, ciononostante la mancanza di una rosa rossa sconvolge la mia vita!
- Ecco finalmente un vero innamorato – disse l’Usignolo. – Notte dopo notte ho cantato di lui, nonostante non lo conoscessi: notte dopo notte ho favoleggiato la sua storia alle stelle, e ora lo vedo. I suoi capelli sono scuri come i boccoli del giacinto, e le sue labbra sono rosse come la rosa del suo desiderio; la sofferenza ha reso il suo volto simile a pallido avorio e il dolore gli ha impresso il suo sigillo sulla fronte.
- Il Principe da un ballo domani sera – sibilava il giovane Studente – e la mia amata vi andrà. Se le porterò una rosa rossa ballerà con me fino all’alba. Se le porterò una rosa rossa la terrò fra le mie braccia ed ella piegherà il capo sulla mia spalla, e la mia mano stringerà la sua. Ma non c’è una rosa rossa in tutto il mio giardino, e così io siederò solo, ed ella passerà dinnanzi a me senza fermarsi. Non avrà nessuna cura di me. E il mio cuore si farà a pezzi.
- Ecco certamente un vero innamorato – disse l‘Usignolo. – Ciò che io canto, egli lo patisce, ciò che per me è gioia, per lui è pena. Davvero l’Amore è una cosa straordinaria. È più prezioso degli smeraldi e degli splendidi opali. Perle e granati non possono comperarlo, e non è in vendita sulla piazza del mercato. Non possono comprarlo i mercanti, né pesarlo le bilance dell’oro.

lunedì 19 maggio 2014

D'un tratto nel folto del bosco. Amos Oz

 
Sabato 17 maggio.
Prova generale.
E’ stata una giornata fantastica!
Le Voci in Viaggio si sono espresse con il massimo della loro fantasia, simpatia e generosità....è stato proprio un piacere vederle al lavoro!

domenica 3 novembre 2013

Terra di Tutti di sonia vigna


Andando a fare una passeggiata la Stella incontrò uno strano pianeta.Era ovale e se ne stava tranquillo.Girava attorno al suo Sole con un’orbita inusuale cosicché una parte era sempre alla luce e l’altra sempre al buio.
I suoi abitanti si dividevano in bianchi e neri, rigorosamente separati tra loro da un deserto che divideva le due Terre.
Erano tutti assolutamente contrari a mescolarsi perché era convinzione comune che chi venisse da una terra non potesse adattarsi all’altra. Vivere alla luce per chi era abituato al buio sarebbe stato impensabile, e vivere al buio per chi era abituato alla luce era considerata una follia.
Gli abitanti della Terra della Luce erano sempre in movimento, non si fermavano mai a riposarsi se non per pochi minuti. I campi erano bruciati dal Sole e gli abitanti avevano poco cibo, appena sufficiente per sopravvivere.  Sembrava avessero qualcuno che gli corresse dietro e disprezzavano gli abitanti della Terra del Buio che, invece, si muovevano pochissimo e riposavano molto, i loro campi erano spogli e avevano lo stretto necessario per sopravvivere e provavano lo stesso disprezzo per la frenesia degli abitanti della Terra della Luce. >>>>